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E TUTTA LA CASA SI RIEMPI' DEL PROFUMO ...
Mercoledì 11 Ottobre 2017 21:41

ORIENTAMENTI PASTORALI

"Una sosta che rinfranca" la proposta dell'anno scorso ci ha consentito di riflettere e consolidare il cammino nella fede. Rigenerati e più consapevoli siamo pronti a ripartire con il Nuovo Anno pastorale

"E TUTTA LA CASA SI RIEMPI' DI PROFUMO"....

Gli orientamenti pastorali ci vengono dall'immagine che in un gesto ci coinvolge e ci fa pensare.

Tre elementi puri esemplici: il piede di Gesù, la mano di Maria e l'olio, il tutto incorniciato in un cerchio; dolce e amonioso; il cerchio è simbolo di maternità: una sorta di grembo che culla la vita, la nascita, la rinascita. (Maria ungendo con il nardo, riconosce Gesù il Cristo, il Figlio di Dio)

Solo l'olio non è domato dalla forma circolare ... l'olio è sovrabbondante ed esce, esce per raggiungere anche noi chiamati a riconoscere Gesù; esce a toccare tutti noi fraternizzandoci in un unico profumo.

Esonda e riempie tre giare, le quali identificano tre momenti importanti della nostra comunità diocesana:

- Il sinodo dei giovani: un tempo in cui i giovani avranno la possibilità di essere ascoltati lasciandosi coinvolgere per trovare la fiducia di essere "germogli nuovi" di una comunità che si rinnova e che cresce

- Il rinnovo degli Organismi di comunione, che ci chiama a individuare persone che sappiano assumere una responsabilità pastorale utile per non interrompere il cammino sinodale. Una comunità è un luogo privilegiato dove è bello riconoscersi, condividere un obiettivo, avere stessi valori e vantaggi reciproci.

- Il tempo della fraternità: una comunità che si impegna ad accompagnare i ragazzi nel percorso di iniziazione cristiana, dove al centro ci sia la famiglia e i bambini. Una comunità che vuole servire gli altri, in ogni fratello che incontriamo. In questi mesi, nel cuore della comunità, c'è l'impegno di dare ai nostri piccoli un luogo degno della loro dignità: la Scuola Materna restaurata.

E ancora, attorno al cerchio che racchiude l'unzione, la scritta "E tutta la casa si riempì del profumo..." il frutto del servizio e dell'amore che rende bella e attraente la vita.

In questo percorso, ci affidiamo con fiducia al Signore della storia che ci chiama a essere il suo popolo nel mondo. Profumo per tutte le genti

 
VIA CRUCIS 2017
Martedì 25 Aprile 2017 09:24

RICONOSCERE GESU' NEI PROFUGHI

Un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: "Alzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finchè non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo". Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto.

Tutti siamo esposti quotidianamente alle immagini che ci mostrano la ferocia e la violenza a cui sono costrette migliaia di persone in tutto il mondo; che vivono in paesi dilaniati dalla guerra e dai conflitti. Così ormai guardiamo a loro con indifferenza, con superficialità, tanto da trattare con ostilità chi cerchi un approdo sicuro nelle nostre terre, dimenticandoci noi per primi quanta speranza possa generarsi da un piccolo gesto di umanità e accoglienza.

SOSTIAMO CON I RAGAZZI

Viviamo in tempi difficili, siamo tutti connessi, tutti reperibili eppure mai come ora si sente forte il senso della solitudine nelle persone. In particolare i ragazzi, di natura aperti e recettivi, sono sottoposti alcune volte a carichi di aspettative e responsabilità esagerate oppure a disinteresse e troppa libertà che li porta a crescere senza i dovuti limiti. Noi genitori e adulti tutti della comunità spesso non riusciamo a dare loro esempio di vita buona e felele a Gesù.

LA COMUNITA' PER IL FUTURO DEI BAMBINI

Dal vangelo di Matteo: "Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me. (18,5)

Nelle parole di Gesù si avverte un appello ad accogliere i più piccoli e la nostra comunità in questo tempo è particolarmente coinvolta in questo impegno.

Nella scuola dell'infanzia abbiamo vissuto le prime esperienze di gioco, di amicizia, di scoperta del mondo che ci circonda, che hanno lasciato un segno indelebile nella vita di ciascuno. Momenti unici e irripetibili che tutti portiamo nel cuore con un po' di nostalgia per una vita spensierata e gioiosa.

Dare alle generazioni future l'opportunità di vivere l'esperienza nella scuola materna non è solo doveroso, è un gesto responsabile di affetto. Per questo la nostra parrocchia, che ha sempre creduto nell'importanza del servizio educativo a sostegno delle famiglie, si è impegnanta con generosità a realizzare un'importante ristrutturazione dei locali per agevolare la crescita sei bambini.

LA DONNA

E siccome insistevano nell'interrogarlo, Gesù, alzò il capo e disse: " Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei".(gv. 8,7)

Dal brano del vangelo ci rendiamo conto che la situazione della donna non è molto cambiata in duemila anni di storia, infatti si tende ancora oggi a giudicarla e a colpevolizzarla, come unica responsabile di certi eventi negativi, nonostante tanti fatti vengano compiuti in due. Quante donne ogni anno vengono uccise per gelosia o sono soggette a maltratamenti e stalking per una relazione che finisce. Ma per Gesù, che conosce l'animo umano, bastano poche parole per allontanare chi si permette di giudicarla, costringendo tutti quelli di allora, ma, anche di oggi, a riflettere su noi stessi e sulle nostre intime debolezze.

La donna del vangelo rappresenta la donna di oggi nei suoi molteplici ruoli.

E' la donna che lavora, la madre che cresce i figli, la sposa che condivide un progetto di famiglia col suo compagno, è la nonna che accudisce i nipoti, la donna consacrata, o la volontaria che presta la sua opera per il bene altrui. Ma soprattutto è una creatura preziosa agli occhi di Dio che fa parte del progetto di salvezza per cui Gesù è venuto sulla terra a morire, per poi risorgere glorioso con quelli che credono in Lui.

VOCAZIONI

Dal vangelo di Matteo: "Il giovane disse: tutte queste cose, non uccidere - non commettere adulterio - non rubare - non testimoniare il falso - onora il padre e la madre - ama il prossimo tuo come te stesso, le ho osservate: Che cosa mi manca?

Gli disse Gesù: se vuoi essere perfetto, va, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro in cielo; poi vieni e seguimi!

Udita questa parola, il giovane se ne andò triste; possedeva infatti molte ricchezze. (19,20-22)

Leggendo questo brano del vangelo mi viene spontaneo dire che ho rispettato anch'io, in linea di massima, questi comandamenti e quindi dovrei sentirmi in pace con la mia coscienza, ma Gesù mi chiede di più: spogliati di tutto e seguimi.

Spogliati delle certezze acquisite, delle facili illusioni, della presunzione dei giudizi troppo affrettati

Seguimi: di fronte a questa richiesta di Gesù devo avere la certezza e la fiducia che sono in buone mani. Un Gesù che ha vinto la morte e ha disegnato per me una vita nuova. Un Gesù che vuole la mia felicità. Per questo non se ne sta con le mani in mano": prende le mie: mi rialza, mi accompagna e cammina con me.

C'è un'altra certezza che questa volta chiama in causa la mia responsabilità: se Gesù non sta con le mani in mano, mi chiede di fare altrettanto. Ecco che anch'io divento mani di Gesù. Divento strumento importante per il suo progetto di salvezza.

 
LA QUARESIMA IN VICARIATO
Domenica 19 Febbraio 2017 16:22

 
. . . IN QUESTA SOSTA CHE LA RINFRANCA
Lunedì 03 Ottobre 2016 22:01

In questo Anno Pastorale, il Vescovo Claudio, ci propone di fare una pausa, che ci consenta di riflettere e consolidare il cammino fatto in questi ultimi anni. L'immagine che ci aiuta a vivere questa proposta ci presenta la figura di Mosè che dopo un lungo cammino di 40 anni, arriva sulla cima del Monte Nebo e finalmente ammira sotto di lui il panorama della terra che il Signore gli aveva promesso. Solo fermandoci a so.stare è possibile ri-vedere il percorso compiuto, magari lasciandoci stupire dalla grazia di Dio, che sa operare in modi assolutamente inaspettati per la salvezza di ciascuno di noi.

Pronti poi a ripartire, più forti, per un nuovo cammino.

 
IN CERCA DI PERLE PREZIOSE
Sabato 24 Ottobre 2015 19:03

Anche quest'anno l'artista spagnolo Javier Zabala da forma e colore al tema degli orientamenti pastorali per esprimere la continuità del cammino della Diocesi e l'esigenza di consolidare i passi compiuti.

Il piccolo borgo dipinto richiama la moltitudine e la varietà dei membri del popolo di Dio, provenienti da ogni luogo e da ogni via.

La novità è una veduta più aperta e ariosa della cattedrale come la grande piazza dove si raduna e incontra la gente, e il fitto abitato.

Lo sguardo ci porta all'interno di alcune case e dall'altro si allarga sul paesaggio. Insieme, questi ambienti, evocano il mercato in cui si può scoprire la perla preziosa come racconta la parabola evangelica che da luce all'anno pastorale.

In primissimo piano una persona di spalle è appena uscita dalla sua casa e si sta dirigendo verso la piazza: può rappresentare ognuno che giunge, anche il nuovo Vescovo...

Lo anima un movimento che percepiamo anche nelle tante altre persone, adulti e più giovani, che popolano questi spazi; un dinamismo che esprime desiderio e ricerca.

La porta della casa sulla destra è aperta, come pure è aperta quella della chiesa che vorremmo identificare con la nostra Cattedrale, ma anche con tante nostre chiese. E' la porta giubilare della Misericordia.

La Misericordia - "tesoro nascosto" e "perla di grande valore" - scoperta e raggiunta è una porta spalancata di luce.